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LA MALEDIZIONE DEL CARBONE
13 Febbraio 2020 @ 19:30 - 21:30
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***La Maledizione del Carbone.
Proiezione e dibattito col regista Imre Azem***
📖 Nel corso della serata ci sarà anche la presentazione del libro Make Rojava Green Again
🗣Interverranno:
-Imre Azem (regista)
-Dino Buonaiuto (giornalista e autore di “Un paese in cenere”)
-Alessandro Runci (Re:Common)
-ReteKurdistan
Mentre gli effetti della crisi climatica in corso si fanno sempre più evidenti in tutto il mondo, il regime di Erdoğan vuole condannare la Turchia a rimanere vincolata al carbone per i prossimi decenni, ed una multinazionale italiana lo sta aiutando.
Unicredit è una delle principali banche in Turchia ed ha finanziato l’industria del carbone turca con circa 1 miliardo di euro dal 2014 ad oggi. Buona parte di questi soldi sono finiti nelle società che controllano le centrali a carbone nella regione di Mugla, nel cuore dell’Anatolia.
Qui da anni le comunità si battono per la chiusura delle centrali e delle miniere che stanno distruggendo il territorio e la salute delle persone, sebbene con la paura che da un momento all’altro possa arrivare l’esercito. Dai pochi studi effettuati, si stima che a Mugla il carbone abbia causato oltre 40,000 morti premature dal 1980 ad oggi.
Nel suo documentario, il regista Imre Azem mostra gli impatti devastanti di questi impianti sul territorio e raccoglie le testimonianze delle comunità locali costrette a pagare il prezzo della politica energetica di Erdoğan.
🗓 Giovedì 13 Febbraio
🕗 19:30
📌 Viale della Primavera 319/b
🏡 Era i 1999 quando il Casale fu occupato da alcune realtà di base del territorio e destinato a spazio sociale per il quartiere per un uso comune con finalità culturali e aggregative.
In questi anni, il lavoro generoso e volontario del gruppo degli occupanti, costituiti in associazione culturale, ha consentito di trasformare la struttura, bonificandone e ristrutturandone nel tempo le diverse parti, per avviare una esperienza di laboratorio sociale: uno spazio di confronto e di sperimentazione, di socialità e di costruzione di culture alternative, di consumo critico e di relazioni umane solidali.
Tutto improntato alla tutela dell’ambiente e del bene comune, alla giustizia sociale e alla difesa dei diritti, aperto e impegnato ad affermare la ricchezza delle differenze di genere, sessuali o culturali.
L’associazione Laboratorio Sociale Autogestito 100celle oggi è affidataria della struttura e la gestisce in concessione dal comune di Roma dal 2008.
L’assegnazione dello spazio è stata per noi una conquista che ci ha permesso una ulteriore apertura verso il territorio, senza per questo derogare alla nostra indipendenza politica e culturale che continuiamo a custodire gelosamente.
Il casale è attualmente animato da molteplici e diverse attività e frequentato da centinaia di persone di diverse fasce generazionali, svolgendo al meglio il suo ruolo di laboratorio sociale.
Siamo donne e uomini che credono che un altro mondo sia possibile, senza guerra, violenza, sopraffazione e sfruttamento e che solo con la consapevolezza di essere portatori di diritti di cittadinanza e di ideali di uguaglianza e con la partecipazione dal basso si puè pensare di cambiare l’esistente.
