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Orto Comunitario

HORTA MAESTRA: L’ ORTO GIARDINO COMUNITARIO

Un orto e un giardino condiviso è una area verde in città che contribuisce alla conservazione di un sistema ambientale equilibrato, che influenza il microclima e contribuisce a mantenere la biodiversità… ma… è sopratutto uno spazio sociale ecologico innovativo, che sta cambiando la tradizionale separazione tra città e campagna.

A differenza dei parchi pubblici, negli orti e giardini condivisi, protagonisti sono i cittadini, riuniti intorno ad un progetto comune di cura di uno spazio verde, per farlo diventare un luogo di incontro, dove fare giardinaggio, coltivare un orto per l’autoconsumo, fare educazione ambientale e imparare dalla natura, nostra grande Maestra.

Anche al laboratorio sociale abbiamo il nostro orto giardino comunitario: Horta* Maestra
*Horta è la Dea estrusca dell’Agricoltura.

 

Cosa è Horta Maestra

Un ort@ giardin@ comune a100 celle.
Aperto a chi voglia sporcarsi le mani, imparare dalla terra a coltivare, costruire modelli comunitari di gestione di beni comuni, giocare e lavorare. E naturalmente… mangiare frutti buoni e profumati a filiera cortissima, imparare a conservare i semi, scoprire sementi antiche e contribuire alla costruzione di un’altra economia

 

UN PO’ DI STORIA

Horta Maestra nasce 2 anni fa, grazie ad un piccolo gruppo di persone socie della Associazione Laboratorio sociale100 celle e diversamente impegnate nella associazione come volontarie o frequentatori Rita, Marina, Floriana, Giorgio, Serena, Pina, Stefania, Simona, Nicoletta, Diego, Martino, Vincenzo, Gianni, Palma, Sandra.

La prima azione realizzata è stata quella di avviare una Formazione iniziale in agricoltura naturale, apprendendo le basi della Permacultura e della Agricoltura Sinergica, in collaborazione con una insegnate della Associazione di Agricoltura Sinergica e contestualmente è stato fatto analizzare il terreno per conoscerne le caratteristiche.

Le analisi hanno rivelato una lieve alterazione, rispetto agli standard europei dei livelli di presenza nel terreno di alcuni metalli pesanti. Abbiamo, per questo motivo, deciso di avviare, per un anno e mezzo, una coltivazione di piante con capacità fitoestrattive dei metalli pesanti, senapi, lenticchie, artemisia, ed altri legumi e ci siamo presi cura del Giardino.

Dopo un anno, siamo passati alla realizzazione di una prima sperimentazione realizzando un bancale sinergico, con relativo impianto di irrigazione a goccia, una coltivazione orticola classica e una prima compostiera e la messa a dimora di alberi da frutta e piccoli frutti (limoni, aranci, albicocchi, pesche, pere, mele, lamponi, ribes, more, fragole, bacche di Giogji).

I nostri limiti di conoscenze e di tempo hanno pesato nella realizzazione dell’esperienza, ma ci hanno fatto comunque misurare concretamente con “cosa voglia dire coltivare la terra” e reso maggiormente consapevoli e competenti.

 

COLLABORAZIONI VIRTUOSE E PICCOLE RETI OCCASIONALI

Parallelamente a questo percorso, che ha valorizzato e allargato gli spazi di fruizione esterni del laboratorio e avviato processi virtuosi di relazione con gli abitanti dei palazzi vicini e frequentatori del laboratorio, è stata aperta una collaborazione con il Progetto Cittadinanza Solidale.

Da questa collaborazione è nato, con l’aiuto di fantastiche facilitatrici ( Viviana, Laura, Ortensia) un piccolo percorso di progettazione partecipata “ Il Casale che vorrei”, che ha portato alla realizzazione di una progettazione degli spazi esterni e alla 1° Giornata di autocostruzione di arredi da giardino.

Gli spazi del Laboratorio si sono ampliati e trasformati, grazie alla collaborazione di molti e soprattutto grazie ai partecipanti del Campo di lavoro internazionale che si è svolto dal 2 al 16 Settembre 2013 e ha visto la partecipazione di giovani arrivati da Serbia, Cecoslovacchia, Giappone, Germania, Francia, Turchia.

Grazie al prezioso aiuto di questi giovani amici abbiamo realizzato un altro bancale sinergico, ripulito il giardino e gli spazi esterni, messo a dimora nuove piante, avviato la ristrutturazione del fontanile, realizzato murales e tanto altro…, in un clima gioioso e solidale.

Abbiamo anche contribuito con i nostri bulbi di Narciso e qualche pianta alla realizzazione di una aiuola in Via dei Noci, nata grazie alla straordinaria azione dei Giardinieri sovversivi romani e di alcuni abitanti del quartiere.

 

OGGI

Horta Maestra è , grazie alle energie di tante e tanti, piccoli e grandi, un giardino gradevole ed accogliente che ospita gli abitanti del quartiere all’ombra dei suoi alberi d’estate e ai primi raggi di sole primaverili, ad un pranzo sociale, in una passeggiata, durante lo studio o per un the.

Un gruppo di abitanti del quartiere si prende cura dell’ orto sinergico e di quello biodinamico e tradizionale, del sistema di compostaggio avviato, che recupera gli scarti vegetali della Biosteria, cura il frutteto e le piante del giardino.

C’è molto da fare. Molti laboratori di ecologia urbana ed agricoltura naturale sono stati avviati e molti i progetti che accarezziamo e che vorremmo diventassero i prossimi semi e le prossime progettualità del nostro orto giardino comunitario.

Ci piacerebbe ospitarvi nei nostri prossimi Laboratori. Vi invitiamo a venire a trovarci, c’è spazio per tutte/i.

Per contatti
Pina 3473128467

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