Il Prezzo del Pane. Storie di Vite Spezzate dal Lavoro.
12 Dicembre 2025 @ 18:00 - 2 Gennaio 2026 @ 22:00
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Venerdì 12 Dicembre continuano gli incontri sulla sicurezza sul lavoro , sicurezza che non esiste e che registra un numero di omicidi maggiori di 1200 all`ànno e che non tiene conto di tutte le morti differite per malattie professionali, senza indagare le relazioni.
“Ciao, Dove vai”?
“Vado al lavoro, se va tutto bene ci vediamo stasera”.
“Vado al lavoro, se va tutto bene ci vediamo stasera”.
Questa che potrebbe essere una battuta per più di milleduecento cittadine e cittadini non lo è stata.
Non ce l’hanno fatta a rincasare perche` il lavoro li ha uccisi.
Telegiornali radiogiornali e giornali,a meno che non si tratti di strage da lavoro, menzionano a fatica gli omicidi da lavoro.
In un paese normale non è tollerabile e noi non lo tolleriamo !
Il 12 dicembre alle 18.00 ne parleremo dopo aver visto il docufilm Morire di lavoro di Daniele Segre.
Vi aspettiamo perché chi esce di casa ci deve sempre tornare!
Non ce l’hanno fatta a rincasare perche` il lavoro li ha uccisi.
Telegiornali radiogiornali e giornali,a meno che non si tratti di strage da lavoro, menzionano a fatica gli omicidi da lavoro.
In un paese normale non è tollerabile e noi non lo tolleriamo !
Il 12 dicembre alle 18.00 ne parleremo dopo aver visto il docufilm Morire di lavoro di Daniele Segre.
Vi aspettiamo perché chi esce di casa ci deve sempre tornare!
Ore 18:00
Proiezione del documentario “MORIRE DI LAVORO” di Daniele Segre.
A seguire dibattito

Da venerdì 21 novembre Lsa 100celle inizierà una serie di incontri partendo dalla sicurezza sul lavoro , sicurezza che non esiste e che ogni anno registra un numero di omicidi maggiori di 1200 e che non tiene conto di tutte le morti differite per malattie professionali, senza indagare le relazioni.
Proveremo a dare seguito e parola agli straordinari scioperi generali di settembre ed ottobre dove dopo molto tempo le organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici hanno trovato terreno comune .
La nostra ambizione è quella di ricostruire dal basso una nuova soggettività della classe .
Dare nuova voce al mondo del lavoro sempre più umiliato povero e precario.
Ricomporre attraverso le lotte una nuova forma di resistenza al dominio del capitale che disumanizza le nostre vite .
Crediamo che solo insieme possiamo scrivere le nuove pagine della lotta di classe che verrà.
Ore 18:00
Presentazione del libro “MALESANGUE”
Ne parliamo con l’autore Raffaele CataldiPartire dalla solitudine di essere 1,inteso come individuo, ma anche come appartenente ad una squadra, od un portiere di una squadra di calcio, ad un collettivo, per diventare parte parte di un organismo capace di analisi, individuale e comune, capace di entrare in empatia con chi come te ha solo che da ridare dignità al proprio vissuto.
Anteporre la vita, la propria e quella delle persone a cui si vuol bene, alla sopravvivenza sempre alla mercè del ricatto economico e salariale.
Il prendersi cura, bypassando forme superate e corrotte di quello che una volta erano forme collettive di tutela, politiche e sindacali, del benessere a tutto tondo riqualificando ambienti di lavoro e territori ,
mettersi in rete con chi pratica lotte e rivendica dignità .
Riumanizzare il sociale ed il politico coniugare le lotte operaie con le lotte di altri che pur non essendo operai nella concezione novecentesca della classe si iscrivono nella contraddizioni tra lavoro e capitale.
Superare il concetto e la pratica industriale della produzione e dello sfruttamento.Sfruttamento estrattivista.
Autosfruttamento.
Rallentare
Proteggere
Non delegare
Ne parliamo con l’autore Raffaele CataldiPartire dalla solitudine di essere 1,inteso come individuo, ma anche come appartenente ad una squadra, od un portiere di una squadra di calcio, ad un collettivo, per diventare parte parte di un organismo capace di analisi, individuale e comune, capace di entrare in empatia con chi come te ha solo che da ridare dignità al proprio vissuto.
Anteporre la vita, la propria e quella delle persone a cui si vuol bene, alla sopravvivenza sempre alla mercè del ricatto economico e salariale.
Il prendersi cura, bypassando forme superate e corrotte di quello che una volta erano forme collettive di tutela, politiche e sindacali, del benessere a tutto tondo riqualificando ambienti di lavoro e territori ,
mettersi in rete con chi pratica lotte e rivendica dignità .
Riumanizzare il sociale ed il politico coniugare le lotte operaie con le lotte di altri che pur non essendo operai nella concezione novecentesca della classe si iscrivono nella contraddizioni tra lavoro e capitale.
Superare il concetto e la pratica industriale della produzione e dello sfruttamento.Sfruttamento estrattivista.
Autosfruttamento.
Rallentare
Proteggere
Non delegare
Ore 20:00
Proiezione del film “PALAZZINA LAF”
Taranto, 1997. L’operaio Caterino Lamanna vive in una masseria caduta in disgrazia a causa della vicinanza al polo siderurgico e sta per sposarsi con Anna con cui condivide il sogno di andare a vivere in città. Quando i dirigenti aziendali decidono di fare di lui una spia per individuare gli operai di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi con lo scopo di denunciarli.
Proiezione del film “PALAZZINA LAF”
Taranto, 1997. L’operaio Caterino Lamanna vive in una masseria caduta in disgrazia a causa della vicinanza al polo siderurgico e sta per sposarsi con Anna con cui condivide il sogno di andare a vivere in città. Quando i dirigenti aziendali decidono di fare di lui una spia per individuare gli operai di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi con lo scopo di denunciarli.
Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF (acronimo di laminatoio a freddo) il reparto-lager dell’Ilva riservato agli impiegati “scomodi”. Sarà lì che Caterino scoprirà che ciò che credeva un paradiso in realtà è un inferno.
