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SUMMARY:UNA RESISTENZA POPOLARE
DESCRIPTION:  \nNell’ambito del festival ‘Nidi di Vespe’ La primavera della resistenza romana\npresentazione del libro di Marco Trasciani‘Una resistenza popolare’ – storia di “Bandiera Rossa” a RomaOdradek edizioni\n\nIl movimento Comunista d’Italia\, una delle più originali formazioni della resistenza nella capitale\, riuscì ad incarnare in un modo espressivo ed identitario il carattere ribellistico\, con tratti pre-politici\, della lotta antifascista dei ceti proletari e sottoproletari delle borgate di Roma\, con il concorso di numerosissimi militari di carriera ed intellettuali.Questo unicum è rappresentato nel lavoro di Marco Trasciani attraverso una ampia mole di nuova documentazione proveniente dai fondi di diversi archivi: Archivio centrale dello stato\, archivio di stato di roma\, irsidar\, Anfim\, Fondazione Antonio Gramsci\, Museo storico della liberazione di Roma.Il volume individua le diverse componenti che hanno dato vita al MCd’I\, partendo dalla roma in cui comincia a delinearsi un fermento antifascista\, sul finire degli anni trenta.Attraverso l’osservazione di un soggetto politico come il MCd’I\, dalla natura profondamente etereogenea\, l’autore restituisce le peculiarità del movimento di resistenza in una città in cui la guerriglia urbana anti-nazista si espresse in mancanza di grosse concentrazioni operaie capaci di riversare la loro forza dentro lo scontro con l’occupante.Questa lotta seppe investire il popolo delle periferie\, capace di sollevarsi dalla condizione di emarginazione sociale in cui il fascismo lo aveva relegato\, e di costruire un blocco sociale\, che non aveva precedenti nella storia della città.La costituzione e lo sviluppo delle numerose bande svela l’intreccio a Torpignattara\, al Quadraro\, a Centocelle\, a Pietralata\, al Trionfale\, e in altre zone\, tra lotta all’occupante e forme di controllo del territorio\, in grado di produrre un rudimentale welfare\, protezione sociale\, sostegno reciproco\, accoglienza nei confronti dei prigionieri fuggiti dalla prigionia\, e dei militari sbandati.In questo modo operai\, artigiani\, fornaciari\, pontaroli\, ferrovieri\, cascherini\, giovani e meno giovani\, spesso scarsamente alfabetizzati o autodidatti\, ma anche intellettuali votatisi alla causa dei diseredati\, vengono dignitosamente ricollocati dentro lo sforzo collettivo che nel luglio del 2018 ha trovato il suo riconoscimento storico nella medaglia d’oro al valore militare alla città di Roma conferita dal Presidente della Repubblica.\n\nL’Archivio storico Bocchi ha assegnato a Marco Trasciani il Premio Giacomo Ferrari 2025 per le opere saggistiche e biografiche sulla Resistenza italiana\n\nEvento Facebook
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